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Artù e i misteri della Cavalleria, due volumi di Franco Cuomo

18 Marzo 2013

"Le dame, i cavalier, l'arme, l'amore…". Sono i protagonisti dei due

volumi di Franco Cuomo La Cavalleria, storia degli ordini in

Europa e L'Altra Cavalleria, storia degli ordini non europei,

appena pubblicati dalla casa editrice Tipheret. Due saggi che

ricostruiscono le origini leggendarie ed esoteriche dell'avventura

cavalleresca, dal mito di re Artù e dei Paladini di Francia fino ad

arrivare ai nostri giorni con gli Ordini della Repubblica italiana.

Un'insolita storia del mondo rievocata attraverso l'aspirazione a valori

universali, costantemente a rischio di essere traditi o disattesi ma

tutt'altro che desueti, come lealtà, solidarietà, verità e giustizia. Valori,

che costituiscono il filo rosso ispiratore degli ordini cavallereschi di

ogni tempo e Paese, e dei quali fortemente oggi più che mai si avverte

l'esigenza .

Il primo volume ruota intorno alla storia delle Crociate. È in questo

periodo, che vede l'Occidente cristiano schierato contro l'avanzata

dell'Islam, che nascono infatti i più importanti Ordini cavallereschi,

primi tra tutti i Templari, ai quali Cuomo, scomparso il 23 luglio 2007,

ha anche dedicato tre romanzi di successo, Gunther d'Amalfi,

cavaliere templare, Il Codice Macbeth e Il Tradimento del

Templare. E poi ci sono gli Ospitalieri (oggi cavalieri di Malta), i Cavalieri Teutonici, quelli dell'Ordine della

Giarrettiera o del Collare dell'Annunziata, solo per citare i più noti. Un mondo suggestivo con i suoi riti e le sue

utopie, ma anche ben inserito nel solco della storia, nelle guerre di potere, di religione, di conquista o di

riconquista. Un capitolo è anche dedicato alla scienza dell'Araldica, all'analisi dei blasoni e al loro linguaggio

simbolico, parlante, come si suol dire. La prefazione è di Amedeo di Savoia, duca d'Aosta, che è stato presidente

della Consulta Araldica.

Del secondo volume sono invece protagonisti gli Ordini cavallereschi

non europei, come i Fata islamici, o i Samurai, celebri guerrieri del

Giappone medievale. E ancora l'Ordine del Dragone cinese e quello

di Siam. Ampio spazio è riservato anche alle Stelle d'Africa, la cui

vicenda comincia con la proclamata fine della tratta degli schiavi,

all'inizio dell'Ottocento. Ma nelle pagine di Cuomo c'è anche il Sud

America, con le avventure dei suoi effimeri imperatori, e ci sono

persino le Hawai, l'arcipelago dei sogni, con l'Ordine di

Kamehameha, fondato dal primo re delle isole, il cui bellissimo motto,

scritto a lettere d'oro, è E hookanaka (Sii Uomo).

Una sezione a parte è riservata alle Amazzoni, fenomeno cavalleresco

al femminile, che l'autore indaga sia da un punto di vista mitologico

con riferimenti a Ippolita e alla valchiria Brunilde, che in chiave storica

con riferimenti a Giovanna d'Arco, che, infine, attraverso la

letteratura, a partire dall'appassionata guerriera Bradamante. Un

viaggio, quello di Cuomo, attraverso quasi duecento Ordini

cavallereschi, rigorosamente censiti sulla base di un'ampia

documentazione, che non ha nulla di nostalgico. Un modo diverso di

raccontare la storia a partire dalle lontane nebbie barbariche per

arrivare ai nostri giorni. E proseguire la cerca della Bellezza che salva.

di Gerardo Picardo