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Il romanzo di Carlo Magno. 5. La cittą di Dio

Autore: Franco Cuomo
Editore: Newton & Compton
Collana: I big Newton
Dati libro: 304 p.
Anno: 2000
Tipologia: Romanzi
Descrizione:

Si conclude con questo quinto volume la lunga e appassionata storia di Carlo Magno e del suo sogno di pace universale. Storia di grandi imprese, di incredibili avventure, di belle gesta che l'imperatore compì con i suoi paladini, e dell'amore verso le donne, i figli ed il suo glorioso regno.

Su un difficile equilibrio tra i nobili valori dello spirito e la forza delle armi, Carlo seppe creare un impero di oltre un milione di chilometri quadrati di superficie: all'antica barbarie seppe abilmente sostituire la lealtà verso il nemico, la pietà per l'avversario caduto sul campo, la solidarietà umana. Combattè contro decide di popoli diversi salvando l'integrità e la pace del regno, fu continuamente in viaggio e fronteggiò congiure e tradimenti, uscendone sempre miracolosamente indenne.

Ad Aquisgrana eresse il suo palazzo circondandosi dei più celebri intellettuali del tempo. E lì morì nell'814, dopo aver regnato per quarantasei anni. In queste, che sono le ultime, straordinarie pagine della sua intensa esistenza, lo vediamo, incoronato imperatore nel natale dell'800, lottare fino alla fine in difesa dei suoi ideali e amare con passione tutte le persone che gli stanno accanto.


Recensioni:

La libertà del narratore consente a Cuomo ampie escursioni nei costumi dell'epoca e nella vita privata del protagonista: in molti amori, le mogli tra le quali Ildegarda, bambina di appena tredici anni, le concubine, i cavalieri con l'eroe Orlando e Gano, il traditore. Non mancano alcune scoperte, come il protonazismo dei sassoni germanici, che si ritenevano una razza eletta.


Corrado Augias - La Repubblica

La vita di questo re-imperatore è una cavalcata attraverso mille battaglie, cento congiure di palazzo, una decina tra mogli e amanti (e una quindicina di figli), le ansie del governare, le difficoltà delle alleanze politiche. Ma è anche uno straordinario viaggio nella cultura di un tempo che, grazie a Carlo Magno, sognò un Europa unita e libera, ponendo le fondamenta per aprire il medioevo... è fatale che intorno a Carlo la storia si sia intrecciata con la leggenda. Proprio qui è l'impresa che Franco Cuomo ha affrontato, uscendone vincitore. Ha scritto il suo "romanzo si Carlo di Magno" combinando la fertile scrittura del narratore al rigore dello storico. Così perfino la leggenda assume le sembianze del verosimile.


Giuseppe Mennella - L'Unitą

Carlo Magno fu un gigante ed un profeta, un capo, uno statista ed un precursore... un eroe da leggenda, l'archetipo del guerriero invincibile e invulnerabile. Franco Cuomo contamina la realtà con la fantasia, senza tradire quella e senza farsi imbrigliare da questa. Si legge con gusto e con profitto, non solo per la vivacità della scrittura e la capacità evocativa dell'autore, ma anche per la messe di aneddoti piccanti e notizie curiose che ne costellano le centinaia di pagine.


Roberto Gervaso - Il Messaggero

Al tempo di Carlo Magno c'erano guerre, affari, conquiste, migrazioni di popoli e di beni, avidità di tesori e di ricchezze. Eppure quel mondo medievale aveva uno dei suoi cardini nel monastero... il romanzo di Franco Cuomo ci riporta nel bel mezzo di una cultura che aveva per orizzonte utopico l'unione tra papato e impero. Cuomo ci introduce nel cuore del problema, ma in termini squisitamente narrativi, rinverdendo le gesta dei poemi cavallereschi.


Giuseppe Bonura - L'Avvenire